LE NOSTRE NOVITÀ

Affitto d'Azienda o di Ramo d'Azienda

Il Dipartimento, in attesa di introdurre specifiche procedure meccanografiche, con l’allegato file avvisi comunica come gli Uffici periferici debbano procedere in caso di richiesta di annotazione di affitto d’azienda ai sensi del comma 4-bis dell’art . 94 del Codice della Strada.

Come si può vedere le indicazioni valgono solo per i veicoli uso proprio di massa complessiva non superiore a 6000 Kg, perché per i veicoli trasporto cose oltre tale massa continua a valere la circolare Dipartimentale del 16 marzo 2015 sulla non applicabilità, in base alla disciplina speciale di settore. Altrettanto in base alla disciplina speciale di settore non vi sarebbe applicabilità del 4-bis dell’art. 94 del Codice della Strada ai veicoli per trasporto di persone di oltre nove posti compreso il conducente.

Potrebbero fare eccezione i veicoli uso speciale e gli autobus uso proprio, comunque – all’occasione – si vedrà il comportamento degli Uffici provinciali Motorizzazione.

Quale documentazione da fornire ai fini delle annotazioni di cui al file avvisi:

1)      in alternativa

-          una dichiarazione sostitutiva della dazione in affitto da parte dell’azienda titolare, con indicato l’affittuario, la scadenza dell’affitto e gli estremi di iscrizione al Registro delle Imprese dell’azienda affittata

-          una fotocopia semplice del contratto di affitto e di una visura camerale relativa all’azienda affittata

-          un insieme dei documenti di cui ai precedenti trattini per evincere la dazione in affitto, la scadenza dello stesso, l’esistenza dell’azienda.

2)      Il modello 2120 sottoscritto dall’affittuario.

13 aprile 2016


 

Abolizione del bollo, in agenda da quasi cinquant'anni

 

bolliEra l'11 aprile del 2008. Era un venerdì, ma non un venerdì qualsiasi: era l’ultimo giorno di campagna elettorale. Tre giorni dopo Silvio Berlusconi avrebbe vinto le elezioni politiche per la terza volta. Quella sera, durante un dibattito in diretta Tv, l’ex cavaliere annunciò l’abolizione del bollo auto, la tassa più odiata dagli italiani. L'operazione avrebbe dovuto concretizzarsi, così disse, entro metà legislatura, cioè entro l’autunno del 2010. Un bel colpo di teatro, non c’è che dire. Peccato che, come quasi sempre accade dalle nostre parti, quella promessa non sia mai stata mantenuta.

Del resto non era la prima volta, e non sarebbe stata l’ultima, che l’ipotesi di riformare o eliminare l’odiosa tassa automobilistica faceva capolino. Prima a occuparsene fu Quattroruote, con la duplice, anzi la triplice battaglia condotta dal nostro fondatore, Gianni Mazzocchi, tra il 1967 e il 1970. La prima per l’abolizione tout-court della tassa. Poi , consapevole che lo Stato non avrebbe potuto rinunciare al tesoretto che gli garantiva il bollo, Mazzocchi chiese dapprima di riformarne il sistema di calcolo, un astruso meccanismo basato sui cavalli fiscali, un’invenzione italiana del 1927 ispirata alle caratteristiche di una vettura del 1912, la Fiat Zero, che teneva conto del numero di cilindri e della cilindrata unitaria (!); in seguito propose di sostituire il bollo con un’addizionale sulla benzina, una soluzione che avrebbe eliminato l’evasione e le code agli sportelli, che avrebbe fatto risparmiare lo stato tagliando fuori l’allora gestore della riscossione e che avrebbe introdotto un principio di equità (più strada fai, più consumi, più paghi) e un meccanismo virtuoso (un oggettivo incentivo a risparmiare carburante). Inutile dire che non se ne fece nulla.

A un certo punto, erano gli anni 90, in parlamento spuntò addirittura l’ipotesi di legare il bollo all’Rc auto. In pratica si pensò che si poteva abolire la tassa compensandola con un aumento dell’imposta sull’assicurazione. Una riforma che avrebbe eliminato un’incombenza ma certamente non l’evasione né avrebbe introdotto un principio di equità.

Adesso pare che abbia intenzione di riprovarci il governo Renzi. Secondo alcune indiscrezioni la tassa automobilistica sarebbe nel mirino del presidente del consiglio, che nella prospettiva della fine della legislatura (primavera del 2018) vorrebbe ripetere l’operazione Imu prima casa. C'è un problema: il gettito del bollo non va allo Stato, bensì alle regioni. In totale si tratta di quasi 6 miliardi di euro, un buco che le autonomie non possono permettersi, nemmeno concedendo loro più ampi margini d'intervento

10 MARZO 2016 10.11 |

sull'addizionale Irpef (che nel 2015 ha prodotto un gettito di 11,3 miliardi di euro). E che quindi lo Stato, nel caso in cui il governo decidesse di intervenire in questa direzione, dovrebbe compensare drenando risorse da qualche altra parte per poi girarle alle regioni.

Insomma, il percorso verso l’abolizione della tassa appare irto di difficoltà (in questi anni non si è nemmeno riusciti ad abolire l'ormai inutile, in termini di gettito, superbollo...). Più facile, semmai, immaginare una riforma all’insegna dell’equità come quella dell'addizionale sui carburanti immaginata da Gianni Mazzocchi.

Un intervento, comunque, appare necessario, visto che l’ultima riforma, quella del 2006 che introdusse una (minima) progressività della tassa in funzione della classe di emissioni, parte dall’Euro 4. Nel frattempo sono arrivate l’Euro 5 e l’Euro6, ma il legislatore, fortunatamente, non se n’è accorto.

10 marzo 2016

 


 

Esame per il conseguimento della patente nautica per la navigazione entro le dodici miglia

patenti-nauticheCon circolare prot. 1326/8.7.6 del 20 gennaio 2016 sono state date istruzioni per uniformare, sul territorio nazionale, le procedure degli esami per il conseguimento delle patenti nautiche che abilitano alla navigazione entro dodici miglia dalla costa svolti presso gli Uffici Motorizzazione civile. Nelle more della sua applicazione, è emersa la necessità, segnalata da molti Uffici periferici, di fornire ulteriori chiarimenti in merito alla disposizione emanata. Con la presente, quindi, si annulla e si sostituisce la circolare prot. 1326/8.7.6 del 20 gennaio 2016.


Al fine di uniformare, sul territorio nazionale, le procedure per il conseguimento delle patenti nautiche che abilitano alla navigazione entro dodici miglia dalla costa, lo scrivente ritiene opportuno, in una prima fase, di estendere agli Uffici Motorizzazione Civile e relative sezioni, facenti capo al Dipartimento, i questionari d’esame e i pertinenti software già utilizzati dalla Capitaneria di Porto di Genova, che ha aderito con pronta sollecitudine alla richiesta del Dipartimento stesso. Di conseguenza, a far data 1 marzo 2016, gli esami per il conseguimento delle patenti nautiche richiesti agli Uffici in indirizzo si svolgono sulla base delle seguenti disposizioni. L’istanza per il conseguimento della patente nautica entro le 12 miglia può essere presentata, presso un Ufficio Motorizzazione Civile - o relative sezioni – nel rispetto dei criteri di competenza territoriale fissati dalla circolare prot. n. 17383 del 26 febbraio 2010 di questo Dipartimento, a cui si rinvia per una puntuale applicazione. L’esame è sostenuto dinanzi ad un esaminatore, nominato dal Direttore Generale Territoriale competente, supportato, esclusivamente per l’espletamento delle attività amministrative, da un segretario. Per lo svolgimento della prova teorica e pratica di navigazione a vela, lo stesso è assistito, inoltre, da un esperto velista designato dalla Federazione Italiana Vela o dalla Lega Navale Italiana. Per ottimizzare il servizio reso all’utenza nonché per esigenze organizzative degli Uffici e per, si dispone che la prova teorica e quella pratica, ordinariamente, si svolgano in giornate diverse, fatta salva l’ipotesi che il numero di candidati prenotati sia ridotto e/o che l’Ufficio non sia in condizione di organizzare le sedute con frequenza almeno bimestrale. Qualora si riscontri che i candidati da esaminare siano frequentemente in numero al di sotto dello standard ordinario, è preferibile che gli Uffici prendano in considerazione la soluzione di concentrare gli esami in una o più delle sedi di competenza, in modo da ottimizzare le risorse e nel contempo assicurare la massima pluralità e pubblicità. PROVA TEORICA

L’esame di teoria è effettuato esclusivamente presso la sede dell’Ufficio si articola in due fasi. I funzionari esaminatori, prima dell’inizio di ogni prova, dovranno illustrare ai candidati la procedura di svolgimento della prova stessa. Nella prima fase è somministrato un esercizio, nello svolgere il quale il candidato deve, in via prioritaria, dimostrare di saper leggere e/o conoscere:

  • Le coordinate geografiche di un punto sulla carta nautica;
  • Gli elementi essenziali di navigazione stimata;
  • Il sistema di coordinate secondo la proiezione di Mercatore;
  • Il calcolo dell'autonomia in relazione alla potenza del motore ed alla quantità residua di carburante.

Il candidato deve presentarsi munito di squadrette o parallela o tracciatore rapido di rotta, compasso, matita, gomma, carta nautica di tipo didattico 5D in settori di formato A3. Quest’ultima, qualora il candidato ne fosse sprovvisto, sarà resa disponibile dall’Ufficio. Al fine di tenere conto dell’approssimazione insita nella carta nautica utilizzata, la prova si considera superata se l’esercizio proposto è correttamente eseguito e risolto, pervenendo a risultati contenuti nei limiti delle tolleranze indicate nei singoli correttori. La prova deve essere conclusa in un tempo massimo di quindici minuti. La stessa è superata, e il candidato accede alla seconda prova, se l’esercizio proposto è correttamente eseguito e risolto. L’esito negativo invece determina il giudizio definitivo d’inidoneità. Nella seconda fase il candidato risolve un questionario articolato su venti domande con tre risposte ciascuna, delle quali sola una è quella corretta. Per lo svolgimento della prova è concesso un tempo massimo di trenta minuti. La risposta ritenuta esatta è indicata apponendo chiaramente una X nell’apposito spazio.

  • Sono considerati errori: La risposta inesatta;
  • La risposta data con segni diversi dalla X;
  • La risposta omessa;
  • La correzione della risposta.

Al momento della correzione, l’esaminatore apporrà, a fianco di ogni risposta data dal candidato, un “SI” ovvero un “NO” a seconda che sia corretta ovvero errata. La prova è superata se si commettono non più di tre errori, il quarto determina il giudizio definitivo d’inidoneità. Durante lo svolgimento della prova teorica è ammesso l’uso della calcolatrice. E’ tassativamente vietato, invece, l’utilizzo di ogni diversa apparecchiatura elettronica o di comunicazione o la consultazione di testi. Ogni trasgressione accertata comporterà l’esito negativo dell’intero esame. In caso di esito positivo il candidato è ammesso alla prova pratica. Il listato delle esercitazioni, dei questionari e dei relativi correttori sarà oggetto di pubblicazione. ULTERIORI DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE Per la gestione delle schede d’esame sarà utilizzato un software (la cui versione aggiornata, attualmente denominata “marzo 2016” è allegata alla presente) attivato per il tramite di una password abbinata ad ogni singolo ufficio, che può essere richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica dg.mot@mit.gov.it. Il software selezionerà dal database i singoli quesiti generando, in formato “.pdf”, i questionari ed i relativi correttori, da somministrare ai candidati. Ciascun questionario è originato secondo un criterio di casualità che garantisce la differenziazione delle singole schede di esame, e viene elaborato in base alla ripartizione per argomento di programma sotto riportata:

ARGOMENTO D’ESAME
RIPARTIZIONE DEI QUESITI
TEORIA DELLA NAVE
2
MOTORI ENDOTERMICI
2
SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE
4
COLREG 72 E SEGNALAMENTO MARITTIMO
5
METEOROLOGIA
2
NAVIGAZIONE
4
NORMATIVA DIPORTISTICA
1
TOTALE QUESITI
20
TEMPO CONCESSO
30 minuti
Errori tollerati
3
Il sistema operativo consigliato per il miglior utilizzo del software è Windows 7 e successive versioni, installato su un pc almeno Pentium 4 da 2 GB di Ram con Microsoft Office 2007 o successive versioni. L’applicativo è configurato per poter essere utilizzato su pc con architettura sia a 32 bit che a 64 bit. Le schede quiz devono essere stampate la mattina stessa dell’esame oppure, in caso d’impossibilità, il giorno precedente direttamente dal Direttore/Capo Sezione dell’Ufficio (o da un suo delegato) e consegnate all’esaminatore in busta sigillata, unitamente al correttore chiuso in altra busta. La busta delle schede d’esame - la cui integrità sarà fatta constatare, prima della sua apertura, ad almeno due candidati i cui nominativi saranno riportati sui verbali d’esame - dovrà essere aperta esclusivamente nell’imminenza della prova. La busta del correttore sarà aperta solo dopo la consegna, da parte di tutti i candidati, delle schede compilate. Ai candidati sarà temporaneamente fornita una tavola contenente sia le avvertenze sulle modalità di svolgimento delle prove, sia le rappresentazioni grafiche contenute nelle schede quiz. Le sedute d’esame saranno organizzate su più coppie di turni consecutivi, in modo da ottimizzare la produttività concentrando il maggior numero di candidati possibile e, contemporaneamente, assicurare più agevolmente la pluralità favorendo la compresenza di candidati presentati da Scuole nautiche diverse e candidati privatisti. Ogni turno comprenderà sia la prima fase sia la seconda fase di teoria. Solo dopo che i candidati abbiano terminato entrambe le prove e l’esaminatore abbia ultimato le correzioni e dichiarato l’esito, potrà avere inizio il turno successivo d’esame relativo ad altri candidati. Il numero dei candidati per ogni seduta dipenderà dalla capienza fisica delle aule utilizzate. Circa l’arco temporale di svolgimento delle prove, si ritiene congruo un tempo di 45 minuti per ognuna delle due prove se il numero dei candidati è compreso tra 10 e 20; di 60 minuti per ognuna delle due prove se il numero dei candidati è compreso tra 21 e 40.
Al fine di rendere certa la conclusione del procedimento, gli Uffici avranno cura di calendarizzare, contestualmente alla parte teorica, anche la parte pratica dell’esame. L’intervallo tra le due prove, dovrà essere individuato tenendo conto, oltre che delle esigenze organizzative dell’Ufficio, anche del tempo mediamente necessario ai candidati per completare la propria formazione sotto l’aspetto pratico. Il procedimento deve comunque concludersi entro quarantacinque giorni dalla dichiarazione di disponibilità a sostenere l’esame prevista dall’allegato I lett. B al DM 146/2008. PROVA PRATICA Al fine di individuare il numero massimo di candidati per ogni sessione pratica, si ritiene congruo un tempo pari a 15 minuti per ogni prova solo motore e 30 minuti per ogni prova motore/vela o solo vela, comprensivo del tempo necessario al controllo documentale e all’eventuale consegna della patente. Durante lo svolgimento della prova pratica non è necessaria la presenza del segretario. Per ogni seduta (sia teorica che pratica) sarà predisposto un verbale che verrà completato e sottoscritto dall’esaminatore. Non è necessario che la prova teorica e quella pratica siano condotte dallo stesso esaminatore, anzi, ove possibile, è opportuno che siano incaricati funzionari diversi. Al termine della prova pratica, conclusa con esito favorevole, l’esaminatore rilascia al candidato la patente nautica.

8 marzo 2016


 

Riporto dell’esame di teoria.

L’accentuata diminuzione di risorse organiche dell’Amministrazione, determinata da un più che decennale “turn over”, ha comportato, tra le altre difficoltà operative, una contrazione del numero delle sedute d’esame pratico per il conseguimento delle patenti di guida. Di conseguenza al fine di non penalizzare i candidati che hanno incontrato oggettive difficoltà nella fase di prenotazione ed effettuazione dell’esame pratico e che, nel caso di infruttuoso decorso del termine semestrale dell’autorizzazione ad esercitarsi alla guida, a tutt’oggi devono sostenere nuovamente l’esame di teoria, si ritiene necessario che, alle condizioni inderogabilmente specificate nella presente circolare, l'esito positivo della prova di teoria venga trascritto sul nuovo "foglio rosa" .

La richiesta di riporto è possibile per una sola volta. Pertanto in caso di mancato superamento delle due prove di guida, nell'arco di validità del secondo "foglio rosa", il candidato dovrà ripetere la prova di teoria.

Si precisa inoltre che:
- l’istanza di riporto dovrà essere presentata, tassativamente, entro e non oltre il secondo mese

dalla data di scadenza della precedente autorizzazione ad esercitarsi alla guida e non prima del giorno successivo a quello di scadenza del foglio rosa suddetto. Tale termine è da considerare assolutamente perentorio, pena nullità della nuova autorizzazione alla guida emessa e del conseguente riporto. Nel caso in cui l’ultimo giorno utile cada nella giornata di sabato (quando gli Uffici Motorizzazione civile sono chiusi al pubblico) o nei giorni festivi, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo utile;

- il foglio rosa si intende scaduto decorso il termine semestrale previsto dall’art. 122 del codice della strada. Solamente nei due casi sotto specificati, è possibile derogare all'obbligo di richiedere il riporto di teoria presentando la richiesta di un nuovo foglio rosa il giorno successivo alla scadenza semestrale della precedente autorizzazione ad esercitarsi alla guida:

  1. a) quando il candidato ha effettuato, entro i sei mesi di validità del primo foglio rosa, le due prove previste dal codice della strada. In tal caso è possibile anticipare la richiesta di riporto a partire dal giorno successivo all'inserimento dell'ultimo esito negativo e, comunque, non oltre due mesi dalla data di scadenza del primo foglio rosa;
  2. b) quando il candidato ha effettuato, entro i sei mesi di validità del primo foglio rosa, la prova pratica con esito negativo e non vi è la possibilità di effettuare un secondo esame di guida in quanto il residuo termine di validità, è inferiore ad un mese. In questa ipotesi, analogamente al caso precedente, è possibile anticipare il riporto di teoria a partire dal giorno successivo all'inserimento dell'esito negativo della prova di guida e, comunque, non oltre due mesi dalla data di scadenza del primo foglio rosa;

- il riporto dovrà essere richiesto nello stesso Ufficio Motorizzazione civile (o sezione dell’Ufficio) in cui è stato sostenuto l’esame di teoria;

- il riporto dovrà essere richiesto per la stessa categoria di patente per il quale è stato sostenuto l’esame di teoria. A titolo di esempio, se è stata presentata istanza per il conseguimento della categoria A1 ed è stato rilasciato il relativo “foglio rosa” per detta categoria di patente, non sarà possibile, riportare l’esame di teoria per la categoria A2 o A o B. E’ tuttavia consentito il riporto qualora il candidato abbia sostenuto l’esame per la categoria A ma chieda il riporto per il conseguimento della categoria A speciale.

L’istanza di riporto di teoria (in carta semplice) deve essere allegata alla nuova pratica di rilascio della patente di guida redatta, come di consueto, sul modello TT 2112 (corredata con le relative attestazioni di versamento delle tariffe -attualmente due versamenti di euro 16,00 su c/c postale n. 4028 e un versamento di euro 26,40 su c/c postale n. 9001 - nonché da nuovo certificato medico, nel caso in cui quello presentato in allegato alla prima istanza, sia stato rilasciato antecedentemente a tre mesi).

Come previsto dall’art. 121, comma 8, del codice della strada, il candidato che ha ottenuto il riporto dell’esame di teoria sulla nuova autorizzazione ad esercitarsi alla guida, non potrà comunque sostenere l’esame pratico prima che sia trascorso un mese dalla data di rilascio dell’autorizzazione stessa.

La procedura prevista dalla presente circolare entra in vigore a far data dal 7 marzo 2016

3 marzo 2016


 

CRONOTACHIGRAFO DIGITALE

Mercoledì 2 marzo 2016 entra in vigore il Regolamento europeo 165/2014, che apporta modifiche alle norme tecniche e operative sul cronotachigrafo digitale. Novità già in vigore in misure transitorie dal 2 marzo 2015 e graduali a partire dal 2 marzo 2016.

Le più importanti per le imprese di autotrasporto in conto terzi e per i loro autisti riguarderanno le funzioni del cronotachigrafo, che saranno ampliate con l'introduzione del tracciamento satellitare e della connessione a distanza per la trasmissione dei dati.

Inoltre le aziende dovranno garantire “che i propri conducenti ricevano una formazione e istruzioni adeguate per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi, che siano digitali o analogici”.

La continua evoluzione della normativa sociale dell’autotrasporto necessita  di un accurato aggiornamento e approfondimento da parte dei formatori Insegnanti Istruttori di Autoscuole e dei Consulenti Automobilistici, al fine di elevare le loro competenze specifiche in materia e introdurre tali novità nella programmazione dei loro corsi di formazione professionale  e nella consulenza richiesta da clienti Autotrasportatori.

 

UNASCA  grazie al  Centro Studi “Cesare Ferrari” e  al protocollo d'intesa siglato da con la Società QUADRA Consulting e D.Akademie,  con la finalità di mettere al servizio degli Associati formazione e nuove opportunità, ORGANIZZA un CORSO DI ALTA FORMAZIONE  e Approfondimento delle disposizioni in materia sociale e uso del cronotachigrafo nel settore dei trasporti su strada,

sabato 12 marzo 2016

Bologna

Un momento di incontro e confronto con esperti del settore, necessario a comprendere, in modo semplice ed intuitivo ma accurato e contingente, il funzionamento dello strumento e le nuove normative che ne regolano il funzionamento senza tralasciare nozioni sulla formazione del personale addetto e all’addestramento pratico del personale mobile al corretto utilizzo del cronotachigrafo. Verranno affrontate le modalità di corretta applicazione della norma, la gestione delle carte tachigrafiche e dei tachigrafi di bordo comprese le modalità di scarico dei dati dall’unità di bordo al PC aziendale.

Per iscrizioni e maggiori informazioni  www.cesareferrari.it

3 marzo 2016


 

Conseguimento estensione patente superiore

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A rettifica della nota prot. 28736 del 14 dicembre 2015, si comunica che il titolare di patente di guida comprendente le categorie C (esame di teoria svolto prima del 2 marzo 2015) e D (esame di teoria svolto successivamente al 2 marzo 2015) dovrà sostenere la prova di teoria integrativa orale e successivamente la prescritta prova pratica, se il predetto soggetto intende conseguire la categoria CE – che ai sensi dell’art. 125, comma 2, lettera b), del codice della strada gli consentirà di condurre anche i veicoli per i quali è richiesta la categoria DE.

Se, invece, intende conseguire la categoria DE – che tuttavia non gli consentirà di condurre anche i veicoli per i quali è necessaria la categoria CE – dovrà sostenere esclusivamente l’esame pratico.

25 febbraio 2016


 

Immatricolazioni

- DTN - Circ. prot. n. 3123/DIV3-C del 9 febbraio 2016 - Immatricolazione di veicoli appartenenti alla categoria L fine serie dell'articolo 16 della Direttiva 2002/24/CE concernente il "miglioramento della visibilità del veicolo e del conducente mediante l'accensione automatica delle luci" (AHO) nonché "permeabilità del serbatoio" (FTP).

- DTN - Circ. prot. n. 3124/DIV3-C del 9 febbraio 2016 - Immatricolazione di veicoli appartenenti alla categoria L fine serie dell'articolo 44 del Regolamento UE 168/2013 concernente il "miglioramento della visibilità del veicolo e del conducente mediante l'accensione automatica delle luci" (AHO) nonché "permeabilità del serbatoio" (FTP).

4 gennaio 2016